Formare esperti in metrologia grazie ai Fondi Interprofessionali

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La metrologia, letteralmente la disciplina che si occupa degli aspetti teorico – pratici inerenti le misurazioni e i calcoli dimensionali, è una scienza varia e articolata che necessità di un’apposita formazione. All’interno di un mercato del lavoro competitivo ed in continua evoluzione gli esperti in metrologia sono tecnici fortemente ricercati.

Per questa ragione molte aziende leader nel settore delle misurazioni e dei controlli dimensionali, quali fratelli Rotondi, hanno saputo collaborare negli anni con gli Istituti Superiori del territorio mettendo a disposizione macchinari e conoscenze.
Accanto alla formazione superiore, però, un nuovo input formativo giunge dalle risorse per la formazione messe a disposizione dai diversi fondi interprofessionali.

Cosa sono i fondi interprofessionali
I fondi interprofessionali, di natura associativa e disciplinati da un’apposita legge, sono promossi dalle organizzazioni sindacali allo scopo di favorire la formazione continua dei lavoratori dipendenti. I fondi interprofessionali si alimentano annualmente grazie al versamento di un contributo obbligatorio pari allo 0,30% delle retribuzioni dei dipendenti. L’adesione è gratuita e la scelta è ad assoluta discrezione dell’azienda che ha anche la facoltà di revocarla in qualsiasi momento.

Aderendo ad un fondo interprofessionale, aziende leader del settore metrologia e controlli dimensionali come fratelli Rotondi potranno beneficiare di una serie di vantaggi quali: soddisfare esigenze formative in continua crescita, aumentare la propria competitività, trovare nuovi sbocchi di mercato grazie all’incremento di know-how connesso all’accresciuta specializzazione dei dipendenti coinvolti.

Come scegliere fra i diversi Fondi disponibili sul mercato?
A questa domanda è possibile rispondere considerando le caratteristiche dell’impresa coinvolta, il settore di appartenenza, le dimensioni, ben sapendo che i fondi interprofessionali sono innumerevoli ed in continuo incremento. L’adesione ad un fondo interprofessionale avviene compilando apposite maschere del flusso Uniemens da trasmettere all’INPS solitamente ad opera di un consulente del lavoro.

L’adesione dura un anno ed è revocabile; ogni impresa non può aderire a più fondi contemporaneamente. Fra i più importanti a livello nazionale possono citarsi certamente Fondimpresa, Fapi, For.te, Fondartigianato, Foncoop, Fonter, Fondoprofessioni. Sebbene differiscano fra loro per modalità di presentazione e gestione fanno comunque capo a tempistiche rendicontuali e di utilizzo delle risorse similari.

Potenzialità e sviluppi dei fondi interprofessionali
Per sfruttare al meglio le risorse aziendali accantonate all’interno del fondo prescelto le imprese potranno avvalersi di Enti Formativi accreditati sul territorio oppure, se le condizioni lo consentono, dedicare una o più risorse interne (dopo opportuno periodo di training) alla progettazione e gestione di percorsi formativi ad-hoc. In questo modo, a seguito dell’invio e accettazione del progetto, le aziende potranno strutturare il proprio percorso coinvolgendo docenti e partner esterni che sapranno trasferire le proprie conoscenze ad un gruppo di dipendenti definito.

Chi si occupa di metrologia offrendo anche servizi di assistenza tecnica come Rotondi conosce bene l’importanza di un costante aggiornamento in un settore competitivo e all’avanguardia. Per ottimizzare le commesse contingenti e acquisirne di nuove le competenze del personale devono mantenere elevati standard e la formazione, in questa “vision”, riveste un ruolo chiave.
La necessità potrebbe essere quella di implementare un nuovo sotware per i controlli dimensionali, insegnare come utilizzare un macchinario automatizzato (la cosiddetta formazione 4.0), trasferire competenze inerenti software gestionali o, ancora, potenziare la forza commerciale della rete di vendita sia per il mercato nazionale che internazionale.

I fondi interprofessionali, va ricordato, possono finanziare esclusivamente formazione a beneficio di dipendenti aziendali escludendo quindi somministrati (interinali), tirocinanti, ed altre tipologie d’inquadramento che non prevedono il versamento dello 0,30% della retribuzione. Possono però finanziare attività formative a beneficio di neo-assunti, opportunità da non sottovalutare come sanno bene imprese come Rotondi. Queste ultime, impegnate sul fronte dell’assistenza tecnica esterna sono ancora più consapevoli della necessità di formare professionisti che rispecchino, anche nei confronti dei terzi, l’immagine ed i valori aziendali.

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